Qua sono stati ritrovati reperti risalenti al neolitico. Dalla fase etrusca sono giunti a noi oggetti legati a un’area votiva, tra i quali un bronzetto di atleta, delle terrecotte architettoniche e ossa umane facenti parte di una necropoli. Anche per il periodo romano sono state recuperate testimonianze da riferire a un sepolcreto. Lo strano nome, invece, deriverebbe dal germanico “biunda”, che fa riferimento a un terreno recintato.

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